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La Società di San Vincenzo De Paoli è un'organizzazione di laici cattolici fondata nel 1833 dal Beato Federico Ozanam e messa sotto la protezione di San Vincenzo De Paoli.
Ha per obiettivo la promozione della persona umana attraverso il rapporto personale attuato con la visita a domicilio.
I destinatari delle iniziative e delle attività della San Vincenzo sono quelle persone e quelle famiglie che si trovano in condizione di sofferenza morale e materiale, con le quali si condividono le sofferenze, cercando di costruire un rispettoso rapporto di amicizia.
L'azione della San Vincenzo mira a sviluppare relazioni di vicinanza a favore di chi è fragile.
Opera per rimuovere le situazioni di povertà e di emarginazione attraverso la ricerca di una maggiore giustizia sociale.
E' formata da uomini e donne, giovani ed anziani, che uniscono le loro forze e agiscono in un comune cammino umano e spirituale.
I vincenziani operano a titolo gratuito e la Società non persegue fini di lucro.

 

Preghiera dei Vincenziani

Signore, fammi buon amico di tutti
fà che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare
e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi
e non se ne sente capace.

Signore aiutami,
perché non passi davanti a nessuno
con il volto indifferente,
con il cuore chiuso,
con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità che sappia
andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall'egoismo,
perché Ti possa servire,
perché Ti possa amare,
perché Ti possa ascoltare
in ogni fratello
che mi fai incontrare.


 

Il decalogo del vincenziano

Il laico vincenziano si caratterizza per:

1. una pronta disponibilità verso il prossimo, in particolare i poveri
2. una solida formazione morale che lo guidi ad affrontare con serenità la scelta tra il bene od il male: dire la verità o nasconderla; essere mite, umile o arrogante, presuntuoso; affrontare gli ostacoli od evitarli; avere pazienza o perderla facilmente; avere fiducia o sospettare subito; essere scrupoloso o superficiale, ecc.
3. una profonda spiritualità che gli dia il senso di gioia nel pregare e ringraziare il Signore in ogni situazione: da quando ci si alza la mattina… alla sera, prima ancora di avergli chiesto perdono. San Paolo insegna "Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie" (Col 4,2)
4. la fiducia nel Signore quando gli offre la giornata e gli raccomanda di essergli sempre presente in ogni pensiero e azione
5. l'intenzione e la promessa di fare sempre la sua volontà, con l'unico scopo di dargli gloria
6. il continuo colloquio durante la giornata perché lo guidi, lo sostenga e gli dia equilibrio tra gli impegni per la famiglia, il lavoro ed il servizio ai poveri
7. la preparazione necessaria per soddisfare le necessità dei poveri, cioè:
 
conoscenza delle leggi sociali a salvaguardia dei loro diritti
rapporti con le strutture dello Stato per promuovere la modifica delle leggi sociali superate od insufficienti e per collaborare
chiarimenti a chi non ha capito od ha frainteso i documenti ed il pensiero della Chiesa docente su fatti che hanno colpito l'opinione pubblica
conoscenza dei problemi relativi a: immigrazione, intercultura, religioni, ecumenismo
conoscenza delle risorse sul territorio, per orientare ed aiutare i poveri con intelligenza, come premessa ad una promozione globale del povero, e quindi cristiana
amorevole informazione (o educazione, se manca) su fatti riguardanti la vita in famiglia, il lavoro, la sofferenza e (se accettata) la religione
disponibilità ad accompagnarlo, dove non fosse capace, a fare delle pratiche o superare problemi burocratici e, quando occorresse, a far da paciere
8. la visita a domicilio, in ospedale, nelle carceri o altrove, che è un punto irrinunciabile, anche per i responsabili al più alto livello, a costo, se necessario, di tralasciare più importanti impegni
9. E' inconcepibile dare amore e premure ai poveri, se prima non siamo capaci di darle ai nostri famigliari, compagni di lavoro e se non siamo in grado di scambiarle tra noi nella Conferenza o nel gruppo al quale apparteniamo
10. Gli errori sono da evitare, ma alle volte succedono. Accettiamoli con calma e serenità, consideriamoli esperienze non riuscite, da ritentare. Se gli errori vengono analizzati con intelligenza e serenità, di solito si riesce a ripararli sia pure in parte. Se presi sul serio come stimoli e sono meditati, possono anche suggerire innovazioni preziose!


dal Sito della Società di S. Vincenzo de' Paoli - federazione Nazionale

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