Stampa

 

Il Signore Gesù è colui che conferisce la vita a chi crede in lui; la forza del suo Spirito fa rifiorire la speranza, scioglie i legami della morte e restituisce la vita in pienezza.

L’uomo è radicalmente impotente di fronte alla forza della morte; di fronte ad essa avvertiamo come «Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è finita» (Ez 37,11). L’uomo si rassegna di fronte a questo destino, Dio no; Dio chiama ad uscire fuori da questa paura di morire, a venir fuori dalle proprie chiusure, a sperimentare la forza della fede che libera persino dalla morte. Dio rassicura i suoi figli: «conosceranno» il Signore, faranno cioè esperienza della sua potenza vivificante, che resuscita e dà la vita.

Cristo è la Vita: chi accoglie la sua Parola e aderisce alla sua Persona è in grado di spezzare il dominio della morte. Gesù lo sottolinea nella risurrezione di Lazzaro, segno profetico della sua risurrezione. Secondo il Vangelo di Giovanni Gesù conduce i diversi attori della scena - Marta e Maria, i discepoli, i presenti - a compiere il passo della fede, a riconoscere nella sua opera la rivelazione del Dio vivente. Chi fa questo percorso, chi ha questa fede possiede già quella vita che si manifesterà in pienezza nella risurrezione finale.

Gesù non sopprime la morte ma, attraversandola, ci salva con la sua risurrezione. «Chi crede in me, anche se muore, vivrà »; l’uomo deve morire, ma in Gesù non sarà abbandonato a se stesso, alla sua morte. La nostra fede nella risurrezione, dunque, non nega la morte, ma afferma che la morte è stata vinta e non ha l’ultima parola sulla nostra esistenza. Ed è proprio questa certezza che diventa forza. Forza per uscire fuori, forza per andare oltre, forza che spalanca sepolcri e libera dai legami che immobilizzano, forza che rende libero il cuore ed i passi.

Siamo chiamati e abilitati a fare questa esperienza nella forza del nostro Battesimo, inizio della vita nuova che ci è donata.

«Vieni fuori», ci dice Cristo; lasciarti sciogliere e inizia una nuova vita con Lui: morti al peccato, vivi per Dio nell’amore.

Il duello vita-morte è uno scontro che sta davanti agli occhi di tutti; Gesù stesso conoscerà l’oscurità della morte prima di entrare nella risurrezione.

La nostra fede nella risurrezione, però, ci fa dire che la morte è stata vinta e non ha l’ultima parola sulla nostra esistenza.

Dio ci dona vita nel suo figlio Gesù; egli illumina per sempre l’esistenza; Egli è vita per sempre.

Se ci sentiamo assediati dalla morte, sommersi in questa accelerazione verso la decadenza e la dissoluzione, oggi proclamiamo la speranza che la Vita fatta dono è divenuta e diventa sempre forza di resurrezione e di vita, forza che vince persino la morte per sempre.